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giovedì 6 agosto 2015

La strega madrina

Chiara Palazzolo, è lei ad essere ricordata come la strega madrina. Strega nella sua accezione positiva. Madrina perché sapeva incoraggiare chi le stava vicino, chi secondo lei aveva qualche dote speciale.
Chiara è stata una scrittrice italiana di fantastico, purtroppo ci ha lasciati il sei agosto di tre anni fa. Ricordo ancora la strana sensazione di irrealtà che mi pervase quando lessi la notizia della sua morte. Non ci potevo credere. Sapevo che in passato aveva lottato contro il cancro ma non sapevo che fosse di nuovo malata. Non me l'aspettavo. Il giorno prima c'era e quello dopo era sparita. Il marito, Anselmo Terminelli, ha raccontato il ricovero di Chiara in un pamphlet scaricabile gratuitamente. La morte per lei non è arrivata in punta di piedi. Purtroppo l'umanità è sempre meno umana. Chiara lo sapeva bene.
Scoprii la sua scrittura in una stazione ferroviaria. Dovevo aspettare una persona ed entrando nell'edicola della stazione di Formia trovai "Strappami il cuore". La trama mi prometteva predatori, prede, sangue e amore. Inoltre la protagonista, Mirta, si era risvegliata dalla morte. Come potevo non comprarlo?!? Il libro fa parte di una trilogia e quello che stavo per acquistare era il secondo capitolo. Non m'importava, dovevo averlo. E così pagina dopo pagina rimasi colpita dalla storia e dal modo che aveva la Palazzolo di raccontarla. Frasi corte. Parole seguite da un punto. Chiara l'ha chiamata "la scrittura del trauma". La sua definizione non poteva essere migliore perché in questa trilogia il dolore si annida in ogni singola parola. Mirta/Luna si ritroverà a fare i conti con se stessa, con l'amore e con l'eternità.
Quando lessi la trilogia ero una ventenne alle prese con i piccoli grandi problemi di quell'età. Il futuro era, e purtroppo è ancora, molto incerto. Scoprire Mirta è stato come scoprire me stessa. Le mie angosce, le mie paure, le mie relazioni. Il suo viaggio verso l'eterna vita era il mio viaggio verso la maturità. I grandi libri riescono a leggerti dentro, riescono a sconvolgere la tua quotidianità, riescono a farti riflettere. Tutto questo accade con i libri di Chiara.
Cercai su facebook un gruppo dedicato a lei e non ne trovai. Decisi così di aprirne uno io. Usavo da poco i social network ed ero ignara di tutto quello a cui mi avrebbero portata. Non sapevo ad esempio che a leggere i miei post e a guardare le foto ci fosse anche la diretta interessata.
Nell'aprile del 2011 seppi che Chiara avrebbe presentato "Nel bosco di Aus", il suo ultimo libro, a Roma. Andai alla presentazione emozionata come una ragazzina che incontra una rockstar e alla fine mi feci autografare il libro che mi aveva portato a conoscerla.
Le dediche di Chiara sono famose perché ti fanno capire che lei riusciva a leggerti dentro con un solo sguardo. Una vera dote stregonesca.
In quell'incontro non le dissi che ero l'amministratrice del gruppo a lei dedicato. Chiara se ne rese conto in seguito e chiese il mio indirizzo e-mail. Mi scrisse ringraziandomi. Lei ringraziava me?! Si. Mi ringraziò di cuore e si scusò per non avermi riconosciuta, e quando uscì la ristampa di "Non mi uccidere" me la spedì. Era una scrittrice attenta ai suo lettori, pronta a conoscerli e ad ascoltare i loro pareri. 
Gli iscritti al gruppo sono lettori, amici d'infanzia e non. Se vi unirete a noi potrete conoscere Chiara come scrittrice e come persona. Potrete scoprire inoltre come e dove reperire i suoi libri perché è diventato difficile acquistarli. Una grande scrittrice italiana che scompare dagli scaffali delle librerie è una perdita che non possiamo tollerare.
Ogni anno scrivo e scriviamo per ricordarla, probabilmente continuerò a farlo finché ce ne sarà bisogno. Cercate i suoi libri, immergetevi nelle sue parole e giudicate voi stessi se merita o meno di non essere più letta.
"La morte vera è insopportabile."


Sulla pagina fan di Chiara e sulla mia pagina dedicata ai libri, potrete trovare citazioni prese dai suoi libri. Su facebook potrete inoltre conoscerla attraverso l'hashtag #perChiara.
Due suoi racconti sono stati pubblicati su Speechless magazine e sono scaricabili gratuitamente.