lunedì 11 settembre 2017

Tale of Tales #2: Ligeia.

In questo secondo appuntamento con le short stories vi attende Edgar Allan Poe.

Poe fa del racconto breve un suo tratto distintivo e "detta" quelle che, secondo lui, sono le regole fondamentali per scriverne di ottimi.
I racconti devono poter essere letti in tempi brevi per fare in modo che l'animo del lettore sia completamente sottomesso al suo controllo, devono inoltre essere scritti seguendo uno schema iniziale che ne delinei lo svolgimento:

"Non si dovrebbe metter penna su carta finché non si sia stabilito almeno un ben digerito fine generale."


Le tematiche


Edgar Allan Poe è da sempre considerato uno dei padri dell'horror contemporaneo. Molti dei temi e dei personaggi presenti nella sue opere fanno ormai parte dell'immaginario di molti scrittori attuali.
Case stregate, cantine che nascondono cadaveri, gatti indemoniati, ritratti maledetti.
Le tematiche sono quelle dei romanzi gotici ed i personaggi di Poe sono sempre tormentati da oscure presenze o si autocondannano alla pazzia a causa della loro vita solitaria. Per Poe l'orrore può quindi arrivare dall'esterno o essere nascosto dentro di noi
L'uomo è dominato dall'inconoscibile ma allo stesso tempo può essere in grado di capire le leggi che lo regolano e piegarle alla sua volontà.
In Ligeia troviamo proprio quest'ultimo aspetto. Poe ci mostra come la volontà possa vincere tutto, anche la morte.


Ligeia


Il racconto si apre con la descrizione che il marito fa di sua moglie Ligeia. Ci viene descritta come una donna con la pelle chiarissima, i capelli corvini e lussureggianti, i tratti del suo viso sono particolari e belli nella loro irregolarità. Ligeia è per suo marito una bellezza suprema e la paragona ad una "urì" araba. Le urì sono donne dagli occhi neri e dalla pelle chiarissima che attendono chiunque abbia meritato il paradiso.
Questa donna ci viene presentata come un angelo ma, come nel racconto di Hawthorne, queste qualità positive serviranno all'efficacia del racconto. Non dimentichiamoci che nel romanzo gotico e nel vittorianesimo esistono due tipi di donne: la donna angelo e la donna demone. Ligeia ha tutte le caratteristiche fisiche di quest'ultima. Inoltre il narratore ci avvisa dicendoci che il suo matrimonio era stato maledetto da Ashtopeth, nome costruito da Poe che unisce Ashtoret (dea dell'amore e della fertilità) e Tophet (un luogo dove si compivano sacrifici al Dio Moloch, associato successivamente all'idea di Inferno).
Ligeia è una donna estremamente colta:

"Ho accennato al sapere di Ligeia; era immenso,
quale non ho mai trovato in una donna." 


La morte priverà quest'uomo della compagnia della sua amata donna che nemmeno davanti alla morte chinerà il capo. Prima di morire proferirà infatti delle parole che fanno da chiave di lettura di tutto il racconto:

"L'uomo non cede agli angeli, né interamente alla morte,
se non per debolezza della sua minuscola volontà."

Dopo la morte della sua adorata, il narratore si sposa con Lady Rowena e si trasferisce in una abbazia arredandola nel più sfarzoso dei modi. La sua camera matrimoniale è arredata con drappi dorati con rifiniture nere e con sarcofagi provenienti da Luxor.
Proprio in questa città egizia era stato eretto un santuario dedicato alla dea Iside, dea della fertilità che si ricollega alla dea Ashtopet presentataci all'inizio del racconto. Ecco allora che la camera ci appare proprio come la stanza di una dea egizia.
Una camera dedicata a Ligeia che però è occupata dalla nuova moglie. Lady Rowena è la donna angelo: bionda, gentile e fragile. Sarà sempre di salute cagionevole fino a quando non perderà la vita.
La stanza matrimoniale è ricca di ombre ed il marito è sempre in preda alle allucinazioni causate dall'oppio. Non sappiamo mai se i fatti narrati sono verità o solo fantasia.

Spoiler Alert: Se non volete rovinarvi il finale saltate questo paragrafo


Il racconto finisce con una metamorfosi, Lady Rowena si risveglia dal suo letto di morte assumendo sempre di più le sembianze di Ligeia.
La dea è tornata a vivere nel suo tempio sfidando le leggi della natura grazie alla sua grande volontà.



Ligeia-Benjamin Lacombe










sabato 2 settembre 2017

Come ricominciare a Settembre. Consigli e raccomandazioni.

Per molti il nuovo anno inizia a settembre, quando le vacanze finiscono e l'arrivo delle prime piogge costringe un po' tutti a rassegnarsi e a convincersi a ricominciare il lavoro ed i progetti. Io ho sempre adorato questo mese, il tempo che cambia, il silenzio dopo gli schiamazzi estivi, le zucche nell'orto, le mele e l'inizio della scuola. Ok, sono un po' grandicella per indossare ancora lo zaino ma i colori e le penne posso ancora usarli. Ecco allora che arrivo al mio primo consiglio su come ripartire a settembre senza fare tante storie e senza lasciarsi prendere dallo sconforto. 

Pianificare gli impegni e gli obiettivi  


Se siete degli studenti brillanti ma non riuscite proprio a fare tutto quello che vi passa per la testa, o dei professionisti ai quali le scadenze mettono ansia, il metodo migliore per riordinare il caos mentale è affidarvi ad una agenda. Siccome io sono Strange e le classiche agende mi fanno rabbrividire perché mi costringono a seguire il loro schema, ho optato per il  Bullet Journal un metodo davvero creativo e pratico che vi permette di avere un'agenda completamente personale. Grazie ad essa avrete modo di tenere traccia di tutti i vostri miglioramenti, delle vostre abitudini e dei vostri impegni. 


Per il Bullet Journal vi bastano un quaderno, delle penne, dei colori e tanta fantasia. Io ho scelto di prendere un Leuchtturm1917 nero che non è nient'altro che un quaderno con una copertina rigida concepito proprio per rendere più semplice la "costruzione" di un'agenda personalizzata, le pagine al suo interno sono infatti puntinate. 
Ho scoperto questo metodo grazie al canale YouTube Qualcosa di Erre e grazie a Chiara Manfrinato di Wordaholique


Spulciando nel web ho trovato degli stampabili gratuiti che possono essere utili sia per rendere unica la vostra agenda e sia per aiutarvi nella sua progettazione. 

Migliorare la propria situazione psicofisica


Lo so che molti di voi non hanno superato la prova costume, o ve ne siete altamente fregati come me, ma tenersi in forma e fare sport può essere utile per ripartire a settembre anche mentalmente. Sprofondare nella poltrona con un bel libro tra le mani è semplice, bello e maledettamente seriale. Non vi preoccupate, non vi sto chiedendo di non farlo più ma se vi organizzate potete concedervi davvero tutto.
Io ho preso coraggio, ho iniziato a fare delle lunghe passeggiate e mi sono iscritta in palestra. Grazie all'agenda terrò sotto controllo la mia attività fisica ed il raggiungimento degli obbiettivi prestabiliti. Per tenere traccia della mia alimentazione e per rendermi conto di quali cibi facciano bene o meno, ho scaricato Lifesum un'app che non solo calcola le calorie dei tuoi pasti ma indica anche quali alimenti sono più salutari. Inoltre si possono monitorare l'assunzione di acqua, di frutta, di verdura e le calorie bruciate con l'attività fisica. Da settembre mangiate sano, fate sport e vedrete che riuscirete a ripartire nel migliore dei modi. 

Ritagliarsi degli spazi e premiarsi


L'idea di tornare a lavoro proprio non vi va giù? Non trovate nessun buon motivo per ricominciare? Non vi preoccupate, qualcosa di bello ed entusiasmante lo potete fare. Prendete la vostra agenda e cercate di ritagliare tra i mille impegni uno spazio tutto per voi, per le vostre passioni o semplicemente per gli amici. Spesso ci dimentichiamo che non siamo dei robot e che ricaricare le pile è davvero fondamentale. Fate una lista delle cose che volete fare da anni, dei luoghi che volete visitare e dei libri che volete leggere. 


La mia Leuchtturm1917 avrà sicuramente uno spazio dedicato alle "coccole" che mi voglio concedere da qui alla fine dell'anno. Ho già scaricato qualche libro sul mio Kobo ed ho programmato qualche spesuccia e qualche viaggio. Premiatevi sempre dopo una giornata di lavoro (o di studio), anche con una sciocchezza, e ricordatevi che voi siete importanti.  


lunedì 24 luglio 2017

Chester Bennington, il ricordo dei Linkin Park



Pochi giorni fa ci lasciava Chester Bennington, il frontman dei Linkin Park. Ora la band ha rilasciato un comunicato nel quale esprime il suo dolore e la sua gratitudine verso un grande amico.


“I nostri cuori si sono spezzati. Le ondate di dolore e di rifiuto stanno ancora attraversando le nostre famiglie mentre cerchiamo di realizzare quello che è accaduto”

“Hai toccato così tante vite, forse molte più di quelle che hai immaginato. Negli ultimi giorni abbiamo visto un’eruzione di amore e supporto, sia privato che pubblico, da ogni parte del mondo. Talinda e la tua famiglia lo hanno apprezzato, e vogliono che il mondo sappia che tu sei stato il miglior marito, figlio e padre; la famiglia non sarà più completa senza di te.”

“Quando parlavamo con te degli anni che avevamo davanti insieme, il tuo entusiasmo era contagioso. La tua assenza lascia un vuoto che non potrà mai essere riempito- una chiassosa, divertente, ambiziosa, creativa, gentile e generosa voce manca nella stanza. Stiamo cercando di ricordare a noi stessi che i demoni  che ti hanno portato via da noi erano sempre parte del contratto. Dopo tutto, era il modo in cui cantavi a proposito di quei demoni che ha fatto innamorare tutti di te al primo colpo. Li hai messi tutti in mostra senza paura, e facendolo, ci hai portati con te e ci hai insegnato ad essere più umani. Avevi un cuore grande ed hai provato a dimostrarlo”

“La nostra gratitudine per aver fatto musica è inestinguibile. Non sappiamo quale strada prenderà il nostro futuro, ma sappiamo che ognuna delle nostre vite è stata migliore grazie a te. Ti ringraziamo per questo regalo. Ti vogliamo bene, e ci manchi così tanto.”

“Fino a quando non ci vedremo di nuovo”

Linkin Park



venerdì 21 luglio 2017

Chester Bennington, alla fine è caduto.


Stamattina mi sono svegliata presto, anche se ho dormito solo cinque ore. Il primo pensiero è andato a Chester Bennington. Ieri, in tarda serata, è arrivata la notizia della sua morte che inizialmente mi aveva lasciato solo un po' dispiaciuta. Poi però ho iniziato a leggere del suo passato, dei suoi problemi familiari, delle violenze subite e del peso enorme che si portava dietro. In una delle sue ultime canzoni grida: 

Why is everything so heavy?


Heavy= weighing a lot; difficult to lift or move

Pesante, basta un aggettivo a definire il dolore, un dolore che non si può spostare, un dolore che si piazza in qualche parte del tuo corpo e di andarsene non ne vuole proprio sapere. 


Crawling in my skin
These wounds they will not heal
Fear is how I fall
Confusing what is real

Confondere la realtà è facile quando le tue ferite sono ancora tutte aperte e sanguinanti, quando niente e nessuno, nemmeno la musica riesce ad aiutarti. Se l'unica soluzione che la tua mente ti offre è il suicidio, significa che il dolore è insopportabile. Ed alla fine quello che resta è cadere. 


I tried so hard

And got so far
But in the end
It doesn't even matter
I had to fall
To lose it all
But in the end
It doesn't even matter


lunedì 17 luglio 2017

Nel profondo della foresta






"Le persone normali credono di essere felici, ma il fatto è che sono troppo stupide per conoscere altro. Meglio essere infelici e interessanti, vero ragazzi?" 







Trama


A Fairfold le persone normali fanno cose davvero strane. Essere normale in questa cittadina americana vuol dire convivere con creature che appartengono ad un altro mondo: il mondo delle creature magiche
Nel profondo della foresta giace una bara di vetro dove un principe con le orecchie a punta e le corna riposa da anni.

Hazel e Ben sono due fratelli e sono cresciuti a stretto contatto con la foresta e con la sua natura magica. Il bel principe è sempre stato un punto fermo nella loro vita. Le storie a lui legate hanno alimentato la loro curiosità e sviluppato le loro doti immaginative.
Ma a Fairfold le stranezze sono tante, tra i suoi abitanti vi sono changeling, famiglie discendenti dai troll, bambini con poteri magici ed ogni sorta di benedizioni e/o maledizioni. 

Il rapporto con il popolo magico è di rispetto e timore. Nelle notti di luna piena è preferibile non uscire per non disturbare le feste del regno fatato ed è bene che ogni casa sia protetta, in modo tale da evitare ogni tipo di maleficio. 

In questo stato di apparente quiete e di integrazione si nascondono terribili piani di devastazione, il popolo magico ha deciso di interrompere la pace concessa agli umani.

Il principe nella bara si è svegliato, niente sarà più come prima.

[Puoi acquistare il libro qui]

Il mio parere 


Nel profondo della foresta è un romanzo che si scopre piano piano. All'inizio ci viene mostrata la vita di Hazel e Ben, due fratelli che frequentano la scuola e che vivono a contatto con un changeling (un figlio delle fate) di nome Jack. Grazie all'amicizia tra questi ragazzi l'autrice riesce a mostrarci che le differenze non sono un ostacolo. Le diversità oltre ad arricchirci ci tornano utili quando dobbiamo addentrarci in un mondo che conosciamo poco.

In questa prima parte i personaggi vengono ben delineati e ci vengono mostrate tutte le loro stranezze e le loro abilità che si riveleranno importanti nella seconda parte del libro.
Dopo il risveglio del principe con le corna ognuno di loro dovrà fare i conti con se stesso e con i segreti che custodisce. La loro vera natura verrà alla luce ed il mondo magico sarà sempre più vicino.  

In questa fiaba dalle sfumature dark i tradizionali ruoli delle fiabe vengono stravolti nel migliore dei modi; Hazel ad esempio è una ragazza forte che adora impugnare la sua bellissima spada, Ben è un musicista con una grande sensibilità ed il principe è davvero poco convenzionale (scopritelo voi perché).

Le tematiche delle differenze di genere sono il fiore all'occhiello di tutta la storia e l'amore non è trattato in modo superficiale.


"Una relazione può essere come si vuole.
Siamo noi a deciderlo.
Siamo noi a raccontare la nostra storia."


Lasciatevi trasportare in questo mondo che profuma di muschio, di erba e di foglie secche. Il popolo della foresta vi accoglierà, ma state attenti a non farlo arrabbiare.  



giovedì 13 luglio 2017

Kesha. Praying. Il perdono come nuovo inizio.

Kesha, la ragazza che si lavava i denti col Jack è tornata. Ma non vi aspettate video sensuali e trasgressivi con riferimenti all'occultismo. Niente croci rovesciate, nessuna stella di Venere ma solo preghiere e perdono. 



Praying il nuovo singolo della cantante statunitense arriva dopo anni di battaglie che l'hanno vista lottare in tribunale contro il suo produttore, Dr. Luke. Kesha aveva infatti denunciato gli abusi e le violenze subite proprio da lui e chiedeva di avere la possibilità di rescindere il contratto che l'avrebbe legata per altri sei anni alla Sony. Affrontare il processo non è stato per niente facile, la cantante è stata perfino accusata di diffamazione.


"Til it happens to you, you don't know how it feels"


Lady Gaga, ha riferito di aver pensato a Kesha poco prima di salire sul palco e cantare Til it happens to you alla cerimonia di premiazione degli Oscar del 2016. Una canzone scritta per portare alla luce il problema della violenza sessuale. "Finché non succede a te non puoi sapere come ci si sente". 




"Sono morta o questo è uno di quei sogni? Uno di quegli orribili sogni che sembrano durare per sempre?"
Kesha inizia la canzone con una richiesta a Dio, quello che le è accaduto è stato così difficile che preferirebbe morire. Ma poi confessa di aver imparato a farsi forza, a rialzarsi, a farcela da sola. Ha imparato anche a perdonare e a pregare, qualche volta, per il suo carnefice.

" I hope you're somewhere praying, I hope your soul is changing. I hope you find your peace falling on your knees." 

Il video inizia con Kesha che si trova all'interno di una bara, ma poi si svolge per la maggior parte sulla bellissima e coloratissima Salvation Mountain, situata a sud del deserto del Colorado. Apparsa anche nel film Into the wild, sembra che la cantante la usi come mezzo per affermare che l'unica salvezza sia Dio, per lei e per chiunque commetta violenza. 

Praying segna un grande ritorno per Kesha e ci fa piangere tutte le nostre lacrime, quanto deve essere difficile perdonare qualcuno che ci ha rovinato la vita? Rabbia, dolore, tutte le sofferenze sono state trasformate in qualcosa di positivo; dopo aver assaggiato le fiamme dell'Inferno è arrivato il momento di guardare avanti e ricominciare a vivere. 


"I'm proud of who I am. No more monsters, I can breathe again."

[Puoi acquistare il CD di Kesha qui ]

martedì 4 luglio 2017

Biblioteche dal mondo: Old Market Library.

Le biblioteche affascinano un po’ tutti, soprattutto i lettori, e piacciano da morire anche a me che sono silenziofobica. Silenzio che?!? Palahniuk lo spiega bene in Ninna Nanna, lo lascio fare a lui. Ma torniamo a noi. Qualche giorno fa mi sono imbattuta in quella che sembrava una casa, molto spartana ma davvero carina ed ho scoperto solo dopo che in realtà era una biblioteca.


Si chiama Old Market Library si trova a Min Buri, Bangkok, ed è nata grazie ad un progetto di riqualificazione; l’edificio era la sede di un vecchio mercato che, purtroppo, era stato divorato dalle fiamme. Il quartiere stava rischiando di diventare un’enorme baraccopoli ma TYIN tegnestue, un’organizzazione no-profit norvegese (guidata da 5 studenti), ha messo su un bel progetto. Per fare in modo che il quartiere tornasse a vivere ha ideato una biblioteca interamente ristrutturata ed arredata con materiali di riciclo; gli scaffali, i divani, i tavoli e perfino il tetto sono fatti di legno.


I cinque studenti di architettura, che ormai saranno laureati, hanno voluto donare agli abitanti del posto un luogo che gli permettesse di restare uniti; dopo l’incendio, infatti, nessuno voleva più tornare al mercato, ma la biblioteca gli ha restituito tutto ciò che avevano perso. Questa è la dimostrazione che con l’amore, l’impegno e la cultura tutto si può realizzare.  


Qui trovate il timelapse della costruzione della Old Market Library.