mercoledì 26 aprile 2017

Miss Charity ed il suo buffo coniglio



"Agli occhi degli altri, ero perfetta nel ruolo dell'originale,
peggio ancora, della donna artista. Io ero semplicemente
contenta di non buttare via il mio tempo."


Trama


Miss Charity Tiddler è una bambina stravagante. La sua è una famiglia inglese dell'ottocento; una famiglia benestante ma molto poco attenta ai bisogni della loro bambina.
Charity viene infatti relegata nella sua stanza, per la madre era quasi un fastidio averla attorno. Ed è così che Charity crea, al terzo piano di casa sua, un piccolo mondo. Un mondo fatto di esperimenti, studi e di animali.
Nella sua stanza ospiterà topi, ricci, uccellini, un corvo e diversi coniglietti. La sua strana tata Tabitha l'aiuterà ad accudirli anche se vorrebbe tanto vederli morti.  

A dieci anni entra nella biblioteca di famiglia e trova l'Amleto di Shakespeare, lo imparerà a memoria senza molte difficoltà. I suoi genitori decidono inoltre che è arrivato il momento di assegnarle una governante. 
Mlle Blanche Legros dovrà insegnare a Miss Charity il francese, le buone maniere e le arti della musica e del canto. Ma la piccola è poco interessata a diventare una perfetta donna di casa. Il suo mondo è fatto di altre cose. 

La governante capisce subito che Miss Charity ha bisogno di osservare e sperimentare e così le propone la pittura. Charity si impegnerà davvero molto in quest'arte e riuscirà a farla diventare il suo mezzo espressivo. 


"Avevo dunque vissuto diciassette anni in mezzo a ratti, conigli
e volatili per dover sopportare gli scimmiottamenti
umani il giorno del mio compleanno?"


Miss Charity ha anche una lingua molto tagliente ed è una ragazzina fuori dalle regole. La società vittoriana le sta molto stretta perché non le lascia la libertà di poter essere se stessa e di cimentarsi in attività considerate maschili.
La massima aspirazione di una donna doveva essere quella di servire il suo uomo.

Marie-Aude Murail, l'autrice, ci mostra Miss Charity nel passaggio dall'infanzia all'età adulta. Abbiamo quindi l'opportunità di vedere tutti i cambiamenti che la nostra protagonista farà negli anni. La vedremo diventare donna, una donna forte ed intelligente, sempre accompagnata da qualche animaletto.

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Il mio parere


Ho trovato questo libro davvero divertente. Sin dall'inizio si coglie l'ironia con la quale l'autrice riesce ad ammonire la società vittoriana. Miss Charity è un personaggio ben caratterizzato che affronta in modo bizzarro una cultura che la vorrebbe ingabbiare.

"Leggevo e mi mettevo ad amare violentemente persone che non avevo mai visto, ad amarli come non avevo ancora
amato nessuno, e a volere la loro felicità
con tutte le mie forze."

Amante della letteratura, del teatro e della pittura; Miss Charity si troverà a suo agio con il cugino Peter e con Mr. Ashley Kenneth, entrambi saranno attratti dalla sua cultura e dalla sua forza d'animo.
Miss Charity è un libro di formazione, una storia corale ed è anche un libro che ci parla d'amore.
Nonostante i matrimoni combinati, nonostante l'assenza di amore filiale e nonostante le invidie; questo libro riesce a mostrarci che anche in una società cieca ed avara l'amore può regnare.


Peter il coniglio


La storia di Miss Charity è strettamente legata a quella di  Beatrix Potter la celebre illustratrice inglese "madre" di Peter il coniglio.



    
Questo romanzo è quindi una buona occasione per conoscerne la storia e per immergersi nel fantastico mondo della pittura e della vita inglese.   

sabato 15 aprile 2017

Le diecimila lame della vendetta. Un racconto di Shanmei.



Titolo del libro: Le Diecimila Lame della Vendetta
Autore: Shanmei
Casa editrice: Selfpublishing
Genere: Fantasy/racconto breve
Formato: solo digitale

Data di pubblicazione: 27 febbraio 2017
Numero di pagine: 22
Prezzo ebook: 1,50 cent
Disponibile solo su Amazon



L'autrice:



Shanmei è nata a Milano alla fine degli anni ’60. Dopo studi universitari, inizia ad occuparsi di libri e di editoria. Dal 2010 pubblica in antologie varie racconti surreali, buffi, un po’ pop. Ha scritto poi negli anni novellette, romanzi e racconti (specialmente flash fiction) ancora inediti e alcuni in via di traduzione.


Trama


Le diecimila lame della vendetta è un racconto di una ventina di pagine che ci porta in Cina, nella città di Pechino ed al cospetto dell'Imperatore Kangxi.
Protagonista di questa storia è Liu, una giovane ragazza che cova dentro di sé sentimenti di rabbia e vendetta. Suo padre è morto dopo aver subito un grave affronto, è stato costretto ad andare in esilio perché condannato ingiustamente. Liu intraprende allora un viaggio verso la citttà imperiale decisa ad incontrare Liang, un uomo che forse può aiutarla. Vendicare suo padre dell'offesa subita è il suo obbiettivo ma:



"La vendetta non porta felicità, solo altra sofferenza.
E' un'illusione il senso di giustizia che sembra l'avvolga."


Suo padre l'aveva avvertita, la vendetta non porta da nessuna parte, però per la nostra guerriera è una fiamma che la spinge ad agire. La vedremo entrare alla corte dell'Imperatore con astuzia e con dei piccoli aiuti ricevuti dal figlio di Liang.
Riuscirà a scoprire i nomi dei traditori che hanno portato suo padre alla rovina?

Lo lascio scoprire a voi.

[Puoi acquistare il racconto qui]

Il mio parere


Ho trovato questo racconto molto suggestivo, la scrittura è semplice ma permette alla fantasia di volare in luoghi magici. I colori e gli odori della Cina Imperiale sono ben descritti ed immaginarli non è difficile. Le arti marziali vengono mostrate nella loro veste migliore, quella dell'equilibrio del corpo e della mente. Liu è una guerriera pronta a tutto pur di difendere l'onore della sua famiglia.

Questo racconto è scritto per spiegarci la sottile ma importante differenza tra la vendetta e la giustizia. Credo che Shanmei sia riuscita a coglierne le sfumature ed è riuscita a dare un'impronta morale forte al racconto.
Inoltre gli elementi fantastici rendono questo racconto una lettura adatta anche ai più piccoli.


Buona lettura.



mercoledì 12 aprile 2017

Juana Inés. Una serie originale di Netflix.

Juana Inés ha fatto parte della mia lista di Netflix per diversi mesi, fino a quando non ho deciso che meritava la mia attenzione.
E' una serie tv in lingua spagnola (con sottotitoli anche in italiano) ambientata in Messico nella seconda metà del 1600.
La protagonista è appunto Juana Inés de Asbaje y Ramìrez de Santillana una ragazza figlia illegittima di un nobile e della sua amante.

Nella prima puntata, Juana arriva nel palazzo dei viceré per partecipare alla selezione per diventare dama di corte della viceregina Leonor Carreto. I suoi abiti sono laceri e sporchi ma grazie alle sue grandi doti poetiche riesce ad affascinare Leonor.



A corte si fa notare subito per la sua caparbia e per la sua irriverenza. Nonostante la sua giovane età è in grado di competere con le migliori menti del suo tempo. Appassionata lettrice e studiosa, combatterà con forza per guadagnarsi il diritto di esercitare la sua arte.

Per i cattolici le donne valgono meno di un uomo e vengono ritenute incapaci di ragionare. L'unico compito che possono svolgere al meglio è quello di servire il proprio uomo.
Juana Inés sceglierà allora la via del convento, solamente con l'intenzione di poter continuare a studiare e a dilettarsi nella scrittura.



Juana Inés de la Cruz è un personaggio reale, una poetessa messicana che si inserisce nella corrente del barocco spagnolo, Quevedo e Gòngora fanno infatti parte delle sue letture.

Questa serie televisiva è davvero bella; i costumi, i luoghi e gli attori sono straordinari. Ci sono temi molto pesanti come quello delle torture attuate dall'Inquisizione, le pratiche di penitenza delle Carmelitane scalze, il trattamento riservato ai servi indios e molto altro. Il rigore della chiesa cattolica vi farà venire i brividi.

Juana Inés è una serie che sa mescolare bene la parte drammatica alla parte più "spensierata" della vita di corte e della vita conventuale. Le suore di San Gerolamo non sono severe e riescono a creare nel convento un piccolo luogo felice.
L'ambiente femminile e quello maschile sono ben delineati e ci vengono mostrati sia i lati positivi che quelli negativi. Le rivalità non mancano in nessuno dei due, come non mancano i bei rapporti di amicizia.

Perché guardarla?

Juana Inés tocca dei temi molto attuali: il ruolo delle donne nella società, l'omosessualità, il razzismo e molto altro.
Se invece questi temi non vi bastano potete guardarla per immergervi nel mondo della lingua e della letteratura spagnola, che spesso viene messa in secondo piano rispetto alle altre letterature europee. Per il regno di Spagna i secoli XVI e XVII sono il Siglo de oro; anni di splendore, di potenza e di fioritura letteraria.


La nina de Nepantla-Jorge Sànchez Hernàndez


La Nuova Spagna è un mondo tutto da scoprire ed è un mondo che ha assolutamente bisogno di una donna forte e coraggiosa come Juana.





lunedì 10 aprile 2017

La Santa piccola di Vincenzo Restivo


"A volte sembra che tiene paura di correre, ed è brutto quando
hai paura di correre perché rimani indietro agli altri
che ti superano e si pigliano tutto quello che è tuo,
anche la gioia."


Trama


La vita dei diciassettenni Mario, Lino ed Assia corre sfuggendo dalle loro mani.
Sono nati a Forcella, un quartiere di Napoli che odora di muffa, di gas, di fallimento e di morte.
I cassetti di questi tre ragazzi sono pieni di sogni e di responsabilità. In un quartiere che sa di periferia si cresce presto. A Lino è stato ucciso il padre con tre colpi di pistola e sua madre è depressa, Assia vuole sfuggire alle logiche della sua famiglia che la vedrebbero sposata con un uomo ricco, Mario invece "aiuta" la famiglia prostituendosi. 

Nemmeno l'amore a Forcella è immacolato. Assia accetta che Lino abbia poco rispetto del suo corpo, è così la  violenza viene tollerata e resa parte integrante della vita. Mario accetta di prostituirsi e trascinerà con sé anche Lino, il suo amato Lino.
L'omosessualità al sud è culturalmente inaccettabile e per i ragazzi è un vero e proprio tabù. Lino capisce infatti che il suo amico tenta in tutti i modi il contatto fisico ma lo ignora e Mario non accetta il suo essere gay:


"Io non so che c'ho che non va, non so perché Lino mi piace.
A me non mi piacciono gli altri maschi,
mi piace solo lui."

Il mio parere


Vincenzo Restivo ci trascina per le strade di Forcella in sella ad un motorino, rigorosamente senza casco, e ci mostra tutto quello che gli adulti fanno finta di non vedere. Restivo ci mostra i figli del sud condannati ad una crescita veloce e perciò violenta e pericolosa.
I figli del sud sono costretti a fare subito i conti con la morte e con la durezza della vita. 
Cosa succede ai nostri ragazzi quando escono dal portone di casa? Come vivono l'amore? Cosa sognano?

L'autore risponde a queste domande con molta franchezza, la sua scrittura è vera e dipinge un quadro difficile da guardare. Difficile perché la verità è tagliente e colpisce alle spalle.

Forcella-San Gennaro di Jorit Agoch

Assia, Lino e Mario sono però dei piccoli "Santi" perché riescono a sopravvivere in un luogo dove ci sono poche possibilità di salvezza.
L'unica speranza che nutrono è quella di un miracolo, ecco allora che compare Annaluce. "La santa piccola" è l'unico sole che illumina il quartiere ed attraverso di lei l'autore cerca di spiegarci l'amore che il popolo napoletano nutre per tutto ciò che ha odore di santità.

"E ai miracoli ci credono tutti
perché tutti ne hanno bisogno."


La Santa piccola è una storia racchiusa in poco più di cento pagine che però riesce a coinvolgerti, e sconvolgerti, da subito.
Questo libro ci insegna che le tematiche LGBT si inseriscono nel racconto del quotidiano perché ne fanno parte a pieno diritto.

[Puoi acquistare il libro qui]

Ringrazio Milena Edizioni per avermi permesso di leggere questo piccolo gioiello che fa parte della collana di narrativa LGBT.