martedì 21 febbraio 2017

Dyslexie Font. Dislessia e Lettura.

La dislessia è un disturbo specifico dell'apprendimento che comporta per chi ne è affetto difficoltà nella lettura e nella comprensione di testi scritti.

In Italia la dislessia è ancora poco conosciuta e per questo molti bambini vengono classificati come "svogliati" o "poco attenti".
La difficoltà nel decifrare un testo li costringe ad uno sforzo maggiore rispetto ad una persona non affetta da dislessia.

Un dislessico ha difficoltà nel leggere un quotidiano, nel prendere la patente, nello studio (di tutti i gradi) ed ha difficoltà nella ricerca del lavoro. Spedire e-mail, scrivere un messaggio su WhatsApp o postare uno stato su Facebook può essere più o meno arduo per loro.
Capite che per un dislessico leggere una fiaba, o un romanzo in età adulta, è paragonabile alla scalata dell'Everest.

Ma nemmeno l'Everest è impossibile da raggiungere, e il primo passo lo compie Christian Boer.
Christian è un graphic designer che decide di ridisegnare i caratteri tipografici rendendoli più riconoscibili agli occhi di un dislessico. Lui stesso è affetto da dislessia e può quindi comprendere quali siano le difficoltà di lettura e scrittura.
Il font da lui creato è il dyslexie.




In questo video Christian ci dice che i dislessici percepiscono le lettere come oggetti in 3D e proprio come degli oggetti esse possono essere rotate. Alcune lettere dell'alfabeto sono molto simili tra loro e se rotate possono essere facilmente fraintese.
Per rendere le lettere distinguibili tra loro, Christian le rende più pesanti graficamente in modo che vengano ancorate alla base, e ne allunga e ne distorce altre in modo che non vengano confuse con quelle più simili (ad es. la "u" e la "n"). Viene inoltre incrementata l'apertura di tutte le lettere e la grandezza della punteggiatura e delle lettere capitali. Queste ultime due vengono spesso ignorate dai dislessici che non riescono quindi a capire quando una frase è conclusa o meno.

Installare il dyslexie font sul proprio pc, tablet o smartphone può migliorare la vita di molti dislessici.




E se un dislessico volesse leggere un libro?

Il dyslexie font può essere impostato  sull'e-reader in modo tale da poter permettere la lettura di qualsiasi testo.

Negli ultimi anni alcune case editrici hanno deciso di stampare dei libri usando proprio questo font.
Ne è un esempio la casa editrice Milena che pubblica La mia penna non scrive di Elena Curatelo.






Stampato col "DYSLEXIE FONT" che rende facile la comprensione anche a chi ha la dislessia o altri problemi di lettura.

L'anno scolastico è cominciato da appena dieci giorni e Giulia è già stufa. Al mattino più la mamma la chiama, più lei si stringe al cuscino. Nella sua stanza arriva la voce della tele accesa in cucina e l'oroscopo dice che quelli del suo segno stanno per fare un incontro importantissimo. Giulia non ha dubbi, finalmente incontrerà il ragazzo dei suoi sogni! In classe, infatti, c'è una sorpresa ad attenderla: è arrivato un nuovo compagno, Henry. È educato, elegante, si muove con gesti pacati e si esprime con parole difficili. Somiglia proprio a un piccolo lord inglese, ma è anche un tipo introverso e misterioso, e ciò l'affascina non poco. Non veste alla moda con le tute di Frankie Garage, come Manuel il bulletto della scuola, e se ne sta sempre in disparte e diffidente di tutti. Giulia è stracotta di lui e, sbirciandolo, intuisce che il compagno in realtà nasconde un segreto, custodito nel quaderno giallo da cui non si separa per nessun motivo. Da quel momento, immaginando di essere una detective, tenta in ogni modo, tra mille peripezie, di impossessarsene per scoprire il mistero e poterlo così aiutare.

giovedì 16 febbraio 2017

Tale of Tales #2: Ligeia.

In questo secondo appuntamento con le short stories vi attende Edgar Allan Poe.

Poe fa del racconto breve un suo tratto distintivo e "detta" quelle che, secondo lui, sono le regole fondamentali per scriverne di ottimi.
I racconti devono poter essere letti in tempi brevi per fare in modo che l'animo del lettore sia completamente sottomesso al suo controllo, devono inoltre essere scritti seguendo uno schema iniziale che ne delinei lo svolgimento:

"Non si dovrebbe metter penna su carta finché non si sia stabilito almeno un ben digerito fine generale."

Edgar Allan Poe è da sempre considerato uno dei padri dell'horror contemporaneo. Molti dei temi e dei personaggi presenti nella sue opere fanno ormai parte dell'immaginario di molti scrittori attuali.
Case stregate, cantine che nascondono cadaveri, gatti indemoniati, ritratti maledetti.
Le tematiche sono quelle dei romanzi gotici ed i personaggi di Poe sono sempre tormentati da oscure presenze o si autocondannano alla pazzia a causa della loro vita solitaria. Per Poe l'orrore può quindi arrivare dall'esterno o essere nascosto dentro di noi
L'uomo è dominato dall'inconoscibile ma allo stesso tempo può essere in grado di capire le leggi che lo regolano e piegarle alla sua volontà.
In Ligeia troviamo proprio quest'ultimo aspetto. Poe ci mostra come la volontà possa vincere tutto, anche la morte.

Il racconto si apre con la descrizione che il marito fa di sua moglie Ligeia. Ci viene descritta come una donna con la pelle chiarissima, i capelli corvini e lussureggianti, i tratti del suo viso sono particolari e belli nella loro irregolarità. Ligeia è per suo marito una bellezza suprema e la paragona ad una "urì" araba. Le urì sono donne dagli occhi neri e dalla pelle chiarissima che attendono chiunque abbia meritato il paradiso.
Questa donna ci viene presentata come un angelo ma, come nel racconto di Hawthorne, queste qualità positive serviranno all'efficacia del racconto. Non dimentichiamoci che nel romanzo gotico e nel vittorianesimo esistono due tipi di donne: la donna angelo e la donna demone. Ligeia ha tutte le caratteristiche fisiche di quest'ultima. Inoltre il narratore ci avvisa dicendoci che il suo matrimonio era stato maledetto da Ashtopeth, nome costruito da Poe che unisce Ashtoret (dea dell'amore e della fertilità) e Tophet (un luogo dove si compivano sacrifici al Dio Moloch, associato successivamente all'idea di Inferno).
Ligeia è una donna estremamente colta:

"Ho accennato al sapere di Ligeia; era immenso,
quale non ho mai trovato in una donna." 


La morte priverà quest'uomo della compagnia della sua amata donna che nemmeno davanti alla morte chinerà il capo. Prima di morire proferirà infatti delle parole che fanno da chiave di lettura di tutto il racconto:

"L'uomo non cede agli angeli, né interamente alla morte,
se non per debolezza della sua minuscola volontà."

Dopo la morte della sua adorata, il narratore si sposa con Lady Rowena e si trasferisce in una abbazia arredandola nel più sfarzoso dei modi. La sua camera matrimoniale è arredata con drappi dorati con rifiniture nere e con sarcofagi provenienti da Luxor.
Proprio in questa città egizia era stato eretto un santuario dedicato alla dea Iside, dea della fertilità che si ricollega alla dea Ashtopet presentataci all'inizio del racconto. Ecco allora che la camera ci appare proprio come la stanza di una dea egizia.
Una camera dedicata a Ligeia che però è occupata dalla nuova moglie. Lady Rowena è la donna angelo: bionda, gentile e fragile. Sarà sempre di salute cagionevole fino a quando non perderà la vita.
La stanza matrimoniale è ricca di ombre ed il marito è sempre in preda alle allucinazioni causate dall'oppio. Non sappiamo mai se i fatti narrati sono verità o solo fantasia.

Spoiler Alert: Se non volete rovinarvi il finale saltate questo paragrafo


Il racconto finisce con una metamorfosi, Lady Rowena si risveglia dal suo letto di morte assumendo sempre di più le sembianze di Ligeia.
La dea è tornata a vivere nel suo tempio sfidando le leggi della natura grazie alla sua grande volontà.



Ligeia-Benjamin Lacombe

 









martedì 7 febbraio 2017

La meccanica del cuore


"Uno, non toccare le lancette.
Due, domina la rabbia.
Tre, non innamorarti ,mai e poi mai.
Altrimenti, nell'orologio del tuo cuore, la grande
lancetta delle ore ti trafiggerà per sempre la pelle,
le tue ossa si frantumeranno,
e la meccanica del cuore andrà di nuovo in pezzi."


Instagram:moiramadder

Il 16 Aprile 1874, ad Edimburgo, nella notte più fredda del mondo viene alla luce il piccolo Jack. Sua madre si è affidata clandestinamente alle cure della Signora Madeleine, considerata da tutti una strega. Madeleine aiuta le prostitute a partorire e si occupa dei bambini indesiderati.
Ma Jack non è un orfanello come gli altri, il gelo è entrato nel suo corpicino ed il suo cuore è un pezzo di ghiaccio, per fortuna la levatrice sa come rimediare. Impianta nel petto del bambino un piccolo orologio a cucù che aiuterà il suo cuore a battere nel modo giusto. 
Il bambino cresce sereno nella casetta sulla montagna ma per il suo decimo compleanno chiede come regalo di visitare la città.
Madeleine ricorda a Jack le tre regole, soprattutto l'ultima: "Non innamorarti mai e poi mai".


"Love is dangerous for your tiny heart."


Nonostante le raccomandazioni, Jack non riesce a controllare le emozioni quando la voce di una piccola cantante andalusa tocca le lancette del suo cuore.
L'amore è ormai scoccato e Jack tenterà in tutti i modi di ritrovarla.
Iscriversi a scuola è il primo passo che compie nella speranza di rivederla. Ma Acacia, la cantante/ballerina, non è iscritta a scuola e Jack sarà preso di mira da Joe. Quest'ultimo è anch'egli innamorato di Acacia e la sua gelosia renderà gli anni scolastici di Jack un vero inferno.
Avere un orologio al posto del cuore fa di Jack un emarginato, è il diverso contro il quale accanirsi. Prenderlo in giro per lo strano ticchettio che viene da sotto la sua giacca è uno dei passatempi preferiti di Joe.
Il piccolo orfanello resiste fino a quando non è costretto a partire per un lungo viaggio, decide di attraversare l'Europa alla ricerca del suo amore. Viaggerà insieme a Méliès, un orologiaio molto particolare. La meta è l'Andalusia, dove Acacia vive continuando ad esibirsi.


"Se hai paura di farti male, aumenti le probabilità di fartene sul serio. Guarda i funamboli: secondo te, quando camminano sulla corda tesa pensano che potrebbero cadere?" 


Jack ha il coraggio di seguire il suo cuore, in barba a tutte le raccomandazioni. Ma c'è comunque una parte di sé che teme che gli ingranaggi del suo cuore non reggano le forti emozioni. Le parole di Madeleine gli rimbombano sempre nella testa, è stata lei a curarlo e forse è l'unica che sa come funziona davvero il suo tiny heart.


Il racconto della vita di Jack è scandito dal ticchettio del suo cuore. Le ansie, le paure e le gioie sono delle lancette che scorrono, che si inceppano e che Jack vorrebbe fermare. Ma il tempo dell'amore va sempre in una sola direzione, i momenti belli non si possono bloccare, quelli brutti non si possono cancellare e non si può controllare il proprio cuore nemmeno se è un orologio.
Così Jack impara suo malgrado cosa significhi amare e quanto costi regalare il proprio cuore ed il proprio tempo ad un'altra persona.


La meccanica del cuore è un libro che ci insegna a non aver paura di lasciare che l'amore ci attraversi e ci guidi alla scoperta di noi stessi, delle nostre reazione e dei nostri sentimenti.
Scoprire come funziona il nostro cuore è il dono più bello che abbiamo. Dobbiamo lasciare che batta seguendo il tempo della nostra anima, solo allora saremo sicuri di possedere la chiave della meccanica del nostro cuore.