venerdì 2 dicembre 2016

Come un'isola


"La mancanza era tutto ciò che lui intendeva darle, e quel vuoto colmo di sofferenza si riempì di collera."


Trama


Monika M. ci porta, con il suo romanzo, nel mondo del BDSM. La protagonista è Lucrezia, una trentacinquenne che si affida ad un Master perché la aiuti a far riaffiorare dei ricordi di una  vita passata.
Lucrezia è convinta di essere stata una strega in una vita precedente e chiede a Victor (il Master) di torturarla con le stesse tecniche usate dall'inquisizione contro le donne che venivano accusate di stregoneria. Per un mese si trasferirà a casa di Victor il quale potrà disporre completamente di lei.

I temi trattati hanno acceso subito la mia curiosità ed ho letto il libro tutto d'un fiato per addentrarmi in un mondo che conosco davvero poco.
Cosa spinge una persona a volerne dominare un'altra? E cos'è che spinge una persona a voler essere dominata? Quali sono le tecniche usate dal Master per dominare sulla sua "slave"? Come ci si sente nei due ruoli?


"Il potere totale sull'altro è inebriante ed è l'emozione estrema."


L'autrice ci mostra il Master in azione, Victor mette in pratica delle tecniche per cercare di legare a sé Lucrezia. Le torture dovrebbero essere solo un mezzo per aiutarla nella ricerca del suo passato. Ma Victor è un dominatore, il gioco allora inizia a farsi serio.
Monika ci porterà a scoprire cosa si nasconde nella mente dei due protagonisti e ci mostrerà le reazioni di Lucrezia a questo gioco che credeva di poter controllare. 

Il mio parere



Il romanzo è scritto in modo semplice e diretto, si è spinti a continuare la lettura perché si è curiosi di vedere gli sviluppi di questo strano rapporto.

Come un'isola mi ha dato degli spunti su cui riflettere. Mi sono ritrovata a domandarmi se io mi sentissi più vittima o più carnefice e mi sono fatta anche delle domande sui miei legami amorosi. Spesso le donne si lasciano andare alla deriva perché si legano a uomini che non amano altro che sé stessi. Monika ci mostra come si comportano e ci mette in guardia. Credo che quest'ultimo sia un insegnamento di grande importanza.

Nonostante questi lati positivi, credo che manchi qualcosa perché il romanzo sia completo. Alle mie domande ho trovato delle risposte parziali. Avrei voluto che l'autrice si fosse addentrata maggiormente nel mondo del BDSM per svelarcene i segreti; avrei inoltre voluto che il legame di Lucrezia con la stregoneria fosse venuto maggiormente a galla. 

L'idea di base del romanzo è originale ed i personaggi sono ben delineati soprattutto dal punto di vista della loro psicologia, è però un peccato vederli poco "all'opera".
Il romanzo ha un grande potenziale che non è stato sfruttato fino in fondo e che poteva dar vita ad una storia veramente particolare.









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