lunedì 3 luglio 2017

Il narvalo, l'unicorno marino.

Esistono gli unicorni? Si, ma non sono proprio come li avete sempre immaginati. Non hanno la chioma folta e glitterata, e non se ne vanno a passeggio trotterellando, ma vi assicuro che il corno ce l'hanno.


Il narvalo

Il narvalo è un cetaceo appartenente alla famiglia dei monodontici ed è imparentato con i delfini; può raggiungere la lunghezza massima di 5 metri (escluso il corno). Il lungo corno che ha sul muso è in realtà un dente. Presente soprattutto nei maschi, questo dente può arrivare a misurare due metri di lunghezza; nelle femmine invece è piccolo, se non assente. Ma a che cosa serve? Il narvalo non è un animale aggressivo, per questo il corno non serve per infilzare le prede;  secondo lo studio Sensory ability in the narwhal tooth organ system,  servirebbe come sensore e aiuterebbe l'animale a sentire la temperatura e la salinità dell'acqua. Altri ipotizzano che sia un elemento "sessuale" e che servirebbe al maschio per attrarre le femmine durante il corteggiamento.

Il narvalo è un animale in via d'estinzione, minacciato dai cambiamenti climatici e dalla caccia spietata, potrebbe presto scomparire. Gli eschimesi se ne cibano in quanto la sua pelle contiene un'alta dose di vitamina C, la pelle è anche considerata molto preziosa e viene usata per produrre delle cinte resistenti. Il corno del narvalo, come le zanne degli elefanti, ha scatenato un commercio pazzo alla ricerca del pregiato avorio; si pensa che sia stato portato in Europa dai vichinghi. Tre corni di narvalo sono conservati nella Basilica di San Marco a Venezia. L'espansione di questo commercio sarebbe il principale responsabile delle leggende sugli unicorni, nate in epoca medioevale.   

Il narvalo in letteratura

20000 leghe sotto i mari

Lo scrittore francese Jules Verne parla del narvalo in uno dei suoi romanzi più famosi: 20000 leghe sotto i mari. Il professor Aronnax, naturalista che lavora per il Museo di Storia Naturale di Parigi, parte per una spedizione che ha lo scopo di individuare il mostro che da più di un anno spaventa molte navi. Salito a bordo della nave da guerra "Abraham Lincoln" della Marina Militare americana, il professore continuerà a sostenere la sua tesi: il mostro che infesta il mare è un narvalo gigante, solo il suo corno è in grado di perforare delle navi robuste. In seguito scopriremo che ad essere mostruoso non è il povero narvalo ma il Nautilus, il sottomarino comandato dal capitano Nemo.

Aquarium

Aquarium è un romanzo di Marcelo Figueras. Il protagonista è Ulises, uno psicologo, che vola ad Israele per cercare i suoi figli perchè sua moglie glieli ha portati via. Ma quando arriva a Tel Aviv il compito si rivela arduo, farsi capire dalla gente del posto è difficile e il paese è nel pieno della seconda Intifada, è il 2000. Durante la sua ricerca Ulises incontrerà Irit, un'artista della quale si innamorerà. I due svilupperanno un linguaggio tutto loro fatto di gesti, di sguardi e di sensazioni. Mentre tutto il paese è in tumulto, il vedovo David Kaufman sta vivendo il suo piccolo dramma; tutti i giorni si reca infatti all'acquario, davanti la vasca del narvalo e parla con lui. Era qui che sua moglie Miriam era andata per qualche tempo, prima di morire.

Street Art    

Louis Masai, street artist londinese, è da sempre impegnato nella lotta alla salvaguardia dell'ambiente. La natura è al centro dei suoi lavori e le città in cui passa si riempiono di api, e non solo. Con il suo progetto "Save the bees" sta cercando di gridare al mondo l'importanza di assumere un atteggiamento che porti l'uomo al rispetto assoluto per la Terra e per tutte le creature che vi abitano. I suoi murales sono colorati e i soggetti principali sono gli animali, sopratutto quelli in via d'estinzione. I muri di Londra ne sono pieni ma per ammirarli non vi servirà prendere l'aereo; Louis Masai è venuto in Italia e ci ha donato un unicorno, anzi due. 

Foto di: Arianna Barone

Louis Masai è arrivato a Fondi, in provincia di Latina, grazie al progetto Memorie Urbane. La creazione del Festival della Street Art ha portato, in molte realtà del centro sud, l'arte. L'intento è dei più nobili: portare cultura e bellezza in luoghi dimenticati che hanno bisogno di essere riqualificati. Il Narvalo patchwork di Masai è stato disegnato su un edificio scolastico sotto gli occhi di bambini che, assistendo alla realizzazione, si sono entusiasmati e incuriositi. La street art diviene così un mezzo didattico che con fantasia e creatività stimola i più piccoli ad andare oltre e a chiedersi perché alcuni animali non esistano più. 

Salviamo gli unicorni marini, prima che diventino anche loro leggenda.    


0 commenti:

Posta un commento