giovedì 23 luglio 2015

Beduina di Alicia Erian

Beduina. Leccatappeti. Mammalucca. Questi sono gli insulti che riceve Jasira, una tredicenne la cui pubertà diviene un problema. Il suo corpo sta cambiando e sua madre, cattolica irlandese, ha paura che il seno prosperoso della figlia possa rovinare la sua relazione. Così Jasira viene mandata a vivere da suo padre Rafat a Houston. Il padre è libanese e la sua educazione è fatta di doveri, divieti e botte. Proprio a causa dei problemi familiari, Jasira crescerà sviluppando diverse problematiche. 

Piccoli furti, bugie e comportamenti moralmente deprecabili. Sarà inoltre una pessima babysitter e, proprio lavorando per i vicini, il suo corpo diverrà oggetto di desiderio. Oggetto. 
Quante volte al giorno le donne si sentono osservate e trattate come se non fossero altro che un pezzo di carne da macello?!? Tutte conosciamo quella sgradevole sensazione di essere considerate solo per il nostro corpo. Riconosciamo gli sguardi sbagliati tentando in tutti i modi di fuggire. Ma cosa succede se ad essere guardata ed apprezzata è una ragazzina che ha un disastro di famiglia ?!?
Alicia Erian, l'autrice, ce lo fa capire attraverso la voce di Jasira. Viaggeremo con lei alla scoperta del piacere, del sesso e della violenza.



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Il mio parere


Beduina è un libro che ti coinvolge poco alla volta. Come la pubertà, è una scoperta. Se mi fossi fermata all'impressione datami dalle prime pagine, probabilmente non l'avrei letto. Sono contenta di aver proseguito fino ad addentrarmi nel mondo di Jasira. Un mondo nel quale la diversità è un problema, ed essere donna è sicuramente un ulteriore peso.
E' un libro drammatico che ti colpisce con forza come fa la vita. I pensieri della tredicenne ti portano a capire cosa scatta nel cervello di una persona violata. Il mondo degli adulti si scontra inevitabilmente con quello degli adolescenti e non vi può essere comprensione. Questo libro però, lascia uno spiraglio aperto alla speranza.
Noi donne siamo tutte un po' Jasira, intrappolate in una gabbia fatta di carne ed ossa dalla quale cerchiamo sempre di scappare e nella quale cerchiamo invano di rifugiarci.

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