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mercoledì 10 maggio 2017

Lion. La strada verso casa. Il film.

Trama
Saroo ha cinque anni. Vive con sua madre, suo fratello e sua sorella in India (nel distretto di Khandwa).
Una notte decide di andare a lavoro con suo fratello, ma si addormenta in un treno. Quel treno lo porterà a 1600 km lontano da casa, a Calcutta. In una città così caotica non riuscirà a chiedere aiuto, nessuno capisce la sua lingua. E così iniziano le sue peripezie.
La sua salvezza sarà l'orfanotrofio, una famiglia australiana lo adotterà salvandolo dalla povertà e della tristezza.


Il mio parere

Il film inizia con Saroo immerso in una nuvola di farfalle; un'immagine bella simbolo di libertà ma anche di crescita. Rompere il bozzolo per poter far uscire le ali e volare non è semplice.
Saroo è un bambino sorridente, dolce ed affettuoso. Ma è anche un bambino che vive nella più assoluta povertà e che desidera aiutare la famiglia. Il cibo scarseggia e dare una mano significa poter avere i soldi per comprare il latte o le tanto desiderate jalebi.


La prima parte del film si svolge interamente in India ed i personaggi parlano in Hindi (con sottotitoli in italiano). Lasciare che i personaggi parlino nella loro lingua originale amplifica la forza delle parole. Nella seconda parte del film ritorneranno cariche delle emozioni provate guardando la prima parte. 

Osservare l'India in tutta la sua povertà ti scava dentro, osservarla con gli occhi di Saroo le dona invece magia. L'amore che prova per la sua famiglia e per la sua terra gliela si legge in faccia. Così come gli si leggeranno le emozioni negative ed intense.

Ho guardato il film al cinema, con una mia amica. Abbiamo pianto dall''inizio fino ai titoli di coda. Uscita dalla sala sentivo ancora il bisogno di piangere.
Sin dall'inizio ci si affeziona a questo bambino sorridente ed estremamente dolce. L'empatia si stabilisce subito ed entrare nei suoi panni è semplice. Semplice e complicato allo stesso tempo. Tutte le sue emozioni le ho provate sulla mia pelle.

Quando Saroo arriva in Australia, in una casa vera, è straziante pensare che prima non aveva nemmeno un letto dove dormire. Eppure la forza di questo film sta nel fatto che riesce a farti capire che la tua famiglia è la tua casa. Capisci che se delle persone ti amano non t'importa cosa c'è intorno. Una tazza di latte, una passeggiata con tuo fratello, un giaciglio dove dormire stretto ai tuoi famigliari; queste sono le cose che fanno di un luogo la tua casa.  E se li perdi per sempre, per sempre li cercherai.

Lion è importante anche perché ci mostra le gioie e le difficoltà di crescere dei bambini adottati. Guardare questo film significa guardare a fondo dentro le famiglie. Significa toccare con mano i loro sentimenti. Il tema dell'adozione è stato raccontato nel migliore dei modi, sia dal punto di vista della famiglia che di quello dell'adottato. Saroo avrà voglia di ritrovare la sua casa.

Spesso questo desiderio non viene capito dai genitori che adottano, spesso si sentono rifiutati. Questo film invece ci mostra quali sono le ragioni ed i sentimenti che spingono un figlio adottivo a ripercorrere la strada verso casa. Se c'è qualcuno nel mondo che ti ama e che ti sta cercando, il dolore che prova lo senti fino all'altro capo del mondo.

Lion è un film intenso che lascia dentro di te un vuoto colmabile solo con l'amore, l'amore profondo che si può provare solo verso di chi ti fa sentire a casa.


 "I'll find my way home."


Ogni anno in India 80.000 bambini si perdono. Grazie a questo film è stata avviata una campagna di raccolta fondi per poter finanziare le organizzazioni che si stanno dando da fare per aiutare questi bambini. Visitate il sito per avere maggiori informazioni.

Questo film è tratto da una storia vera ed è l'adattamento del libro omonimo.

#lionheart

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